Il tempo delle crisi familiari

Il tempo delle crisi familiari

Secondo l’orientamento prevalente la regolamentazione della separazione personale dei coniugi e del divorzio tende naturalmente anche a tutti gli aspetti connessi, sia con riguardo ai rapporti personali e patrimoniali tra i coniugi che con riferimento alla prole. Tale principio viene peraltro esplicitato da diverse norme internazionali o comunitarie in materia quale ad esempio l’articolo 12 del regolamento C.E. 2201/2003. Lo scrive l’Avvocato Giovanni Pellacchia all’interno della dispensa dal titolo “La regolamentazione delle questioni connesse alla crisi familiare”, pubblicata integralmente sul suo sito web”. Per Giovanni Pellacchia oggi è il tempo di affrontare un’altra problematica riguardante invece il caso in cui il riconoscimento di pronunce emesse da autorità straniere sia contraddistinto dal fatto che queste non abbiano regolato i rapporti patrimoniali tra i coniugi ovvero che li abbiano regolati in modo difforme da quanto previsto dall’ordinamento italiano.

 

Nel primo caso, continua Giovanni Pellacchia, la giurisprudenza di merito ha stabilito a tempo che una sentenza straniera di separazione o divorzio che non abbia effetti patrimoniali è certamente riconoscibile: eventualmente il provvedimento giudiziale inerente gli aspetti patrimoniali o personali potrà essere integrato attraverso una specifica richiesta giudiziale oppure, in sede di opposizione, al riconoscimento della sentenza straniera

 

Soluzione analoga può essere ravvisata invece quando la pronuncia straniera relativa ad un divorzio o ad una separazione giudiziale contenga disposizioni relative ai rapporti patrimoniali tra i coniugi contrarie all’ordine pubblico: in questo caso potranno riconoscersi effetti solamente a quella parte della pronuncia che non contrasti con il principio previsto ai sensi dell’articolo 16 della legge 218/1995. Solo in quest’ultimo caso, quale ad esempio il caso in cui l’ordinamento straniero non preveda alcuna forma di mantenimento in capo al coniuge e, quindi, il provvedimento di divorzio comporti effetti insanabili nell’ordinamento italiano, il riconoscimento stesso del divorzio può essere ritenuto inammissibile. Infine secondo la recente giurisprudenza, sottolinea Giovanni Pellacchia, il tempo per un provvedimento di separazione e divorzio pronunciato all’estero può essere riconosciuto anche nel caso in cui non contenga disposizioni inerenti al mantenimento o all’affidamento della prole minorenne in quanto, pur essendo tale disciplina essenziale, può comunque essere regolata separatamente (Cassazione, sezione 1ª, 30 luglio 2012 n. 13.556).

 


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